VINI DELL'ANIMA

Esperienza consapevole di vino e cibo.

giovedì

15

novembre 2012

Il Pomodorino del Piennolo per un piatto di Spaghett’ ca’ Pummarola

Scritto da , nella categoria I miei prodotti preferiti

"Il Pomdorino del Piennolo"

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio mi riporta alla mente una poesia dedicata al pomodoro, o meglio un’ “Ode al pomodoro” di Pablo  Neruda. Uno dei versi recita così: <<…Disgraziatamente, dobbiamo assassinarlo: si immerge il cucchiaio nella sua polpa vivente, è una rossa viscera, un sole fresco, profondo inesauribile…”.

Eccolo!, il Pomodorino del Piennolo: polpa piena, succosa, rosso paonazzo profumatissimo, buccia resistente custode di aromi. Ovale, due conche ai fianchi e una piccola punta, il “pizzo”, che caratterizza uno dei vertici.

Il Pomodorino del Piennolo cresce alle falde del Vesuvio, all’interno dell’area del Parco Nazionale tra i 150 e i 450 metri sul livello del mare, dove il suolo di lava solidificata e terra è di colore grigio, e pare s’illumini di riflessi argentei col favore della luna.

Il clima, la terra, il particolare sistema di lavorazione e conservazione a cui è sottoposto il Pomodorino del Piennolo ne fanno un prodotto unico, da salvaguardare, e proprio per questo nel 2009 ha ottenuto il riconoscimento comunitario della DOP e la stessa associazione Slow Food ne ha creato un presidio, allo scopo di diffondere la conoscenza di un prodotto peculiare italiano.

Seminato verso la fine di febbraio, in primavera le piccole piante di pomodoro sono trapiantate in campo aperto. Tra luglio e agosto inizia la raccolta manuale, a piccoli grappoli, che vengono adagiati in cassette. Mani esperte formeranno poi il “Piennolo”.

"Il Pomodorino del Piennolo a Casa Barone"

Questa prassi artigiana prevede l’uso di uno spago, le cui estremità sono legate a formare un anello. A cavallo dello spago si mettono i piccoli grappoli raccolti, l’uno accanto all’altro, e via via sovrapponendoli sino a formare un grappolo gigante. Quest’ultimo verrà appeso in ambiente secco e ventilato. I pomodorini possono così essere staccati dal piennolo volta per volta per essere consumati.

All’interno del Parco Nazionale del Vesuvio l’azienda biologica Casa Barone, a Massa di Somma, produce, tra una moltitudine di altri prodotti, il Pomodorino del Piennolo. Ed è questo che ho avuto il piacere di assaggiare e apprezzare. Grazie alle sostanze sapide di cui è dotato, zuccheri e sali minerali, ha in bocca una persistenza senza fine e quell’accenno di amarognolo, che acquista con la conservazione, lo caratterizza ancor più.

"Il Pomodorino del Piennolo-Casa Barone"

Se l’origine del pomodoro è Americana, infatti il pomodoro giunge in Europa in Età moderna, non c’è dubbio alcuno che esso rappresenti l’dentità italiana e allora come si fa a dire di no a un piatto di spaghett’ca’ pummarola magari del Piennolo?

  • Un articolo unico

4 Commenti

  1. MArco
  2. Paola
    • Maria Cristina Pugnetti Cristina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *