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domenica

2

dicembre 2012

Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2011 e 13 Mesi 2010

Scritto da , nella categoria Le degustazioni

"Erbaluce di Caluso-Azienda Favaro"

L’Erbaluce è un vino bianco storico piemontese, Caluso probabilmente il luogo più incline a dare versioni emozionali. L’Erbaluce di Caluso “Le Chiusure”  è il vino secco dell’azienda Favaro, quello lavorato unicamente in acciaio.

Il vigneto di poco più di un ettaro, che porta il medesimo nome, circonda parzialmente questa piccola azienda familiare che ha sede a Piverone, in provincia di Torino. Vigneto di collina, 350 metri sul livello del mare, ove il suolo è  morenico, con presenza di granito e silicio,  come le prossime colline valdostane che si scorgono a levante.

"Erbaluce di Caluso-Azienda Favaro"

L’Erbaluce Le Chiusure 2011 è limpidissimo, giallo paglia con lampi verdognoli di gioventù. Al naso è quasi salato, s’incrocia un sottile profumo di frutta. L’acidità è severa, intrecciata a una vena sapida.

Non perde il suo tratto secco, nonostante qualche grammo di residuo zuccherino (4 gr/litro il 2011) che, mi dice Camillo Favaro, figlio di Benito fondatore dell’azienda nel 1992, spesso i suoi vini presentano, per quella naturale “incapacità” dei lieviti di trasformare tutti gli zuccheri presenti nel mosto.

L’altro Erbaluce di Caluso il “13 Mesi” vendemmia 2010 è la versione più ambiziosa, quella che nelle intenzioni vuole esprimere forza ed eleganza.

“13 Mesi” è il tempo di affinamento sui lieviti di questo vino, affinamento che avviene in botti piccole di rovere da 225 litri (le barrique) per un anno. Poi il liquido viene assemblato in vasche d’acciaio per unire la parte che ha fermentato in barrique (circa il 50%) e la parte in contenitori inox. Trascorso un mese viene imbottigliato.

Le uve provengono da un vigneto poco più a nord rispetto alle “Chiusure”, con terreni similissimi e medesima esposizione a mezzogiorno.

Questo Erbaluce s’infila in bocca con un fare disinvolto e elegante, la mineralità la coinvolge tutta, insieme a fumo, erbe, un accenno di fruttata rotondità in perfetta corrispondenza con l’olfatto. La persistenza e la sua accennata rotondità evocano piatti di pesce d’acqua dolce. Un gran vino nel senso che anche i vini così detti minori possono essere sublimi!


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