VINI DELL'ANIMA

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lunedì

10

dicembre 2012

Schioppettino Vino solitario e di rara schiettezza

Scritto da , nella categoria Vitigni e vini

"Schioppettino vigneti a Prepotto"

Lo Schioppettino di Prepotto è tra i vini rossi friulani quello a cui sono più affezionata. Dovevo ricostruirne la sua storia e per questo recarmi nei luoghi natii era d’obbligo. Prepotto è un piccolo paese tra i colli orientali del Friuli a venticinque chilometri a sud est di Udine.

Ho percorso strade, calpestato vigne e boschi fino al fiume Judrio che segna il confine con la Slovenia, ho parlato ho assaggiato questo vino che come altri autoctoni friulani (Pignolo, Tazzelenghe e Picolìt) è stato salvato in extremis da una morte certa.

"Schioppettino"

Lo Schioppettino nella sua storia più recente, a partire dagli anni Settanta, era prodotto da pochissimi e in quantità esigua. Esisteva, ma veniva colpevolmente ignorato, tanto da non essere compreso nella lista dei vini a denominazione d’origine controllata, all’interno della zona colli orientali del Friuli, che nacque nel 1970. Fu ignorato anche a livello europeo, non entrò infatti tra le viti autorizzate e raccomandate alla coltivazione.

Fu dichiarato addirittura “fuori legge” e furono previste sanzioni pesanti per i viticoltori che lo avessero piantato o continuato a coltivare successivamente all’entrata in vigore della norma europea. La sfida per una sua rinascita durò tredici anni (fino al 1983 in cui fu compreso tra i vitigni raccomandati alla coltivazione con Regolamento Comunitario). Sfida lanciata dalla famiglia Rapuzzi sulle colline di Cialla (20 chilometri a nord est di Udine) con l’aiuto prezioso dell’allora sindaco di Prepotto, Bernardo Bruno, e raccolta anche da una famiglia di distillatori di Percoto di Pavia di Udine, i Nonino, attraverso l’istituzione di un premio “Risit d’Aur” (barbatella d’oro).

Premio che era un riconoscimento ufficiale a chi, in qualunque modo, avesse contribuito alla sopravvivenza di questo vitigno, restituendogli quella dignità che più volte era stata calpestata.

"Strada verso Cialla"

Da Udine  a Cialla

Viaggio da Udine verso Cialla, la mia prima tappa nel girovagare nella terra della Ribolla nera, questo è il nome del vitigno mentre il vino è denominato Schioppettino, in una giornata piena di luce accecante come solo in piena estate se ne vedono. Il panorama è incantevole, le montagne, le Prealpi Giulie, fanno da scudo ai colli orientali proteggendoli dai venti freddi che soffiano da nord. In questa stagione il contrasto è netto tra il colore grigio della pietra e il verde intenso e lussureggiante delle colline.

Colline morbide, plastiche “tutte a dolci protuberanze e dolci insenature, convessità e concavità, conche e mamme” poeticamente raccontate da Mario Soldati nel suo “Vino al Vino”, il lungo viaggio alla ricerca dei vini genuini.

Cialla e lo Schioppettino

Cialla è una graziosa e piccolissima borgata dove sono coltivati otto ettari di Schioppettino. Qui i terreni sono più ricchi di arenaria, roccia detritica costituita da elementi sabbiosi cementati più o meno tenacemente, rispetto a Prepotto e Albana. I vini si esprimono con un corpo maggiore e aromi più accentuati, senza perdere in finezza. Dalla collina ove si trova l’abitazione della famiglia Rapuzzi lo sguardo arriva lontano, sino al mare nelle giornate limpide. Poco distante c’è il vigneto di Schioppettino che piantarono nel 1972, circa due ettari, di cui i Rapuzzi vanno giustamente orgogliosi, perché proprio da lì partì la sfida che segnò il destino di questo vino.

L’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto

Da Cialla a Prepotto sono dieci minuti di macchina, li percorro di corsa, ho appuntamento col presidente dell’Associazione produttori Schioppettino, Giulio Ceschin. L’Associazione, mi racconta, è stata costituita nel 2004 e ne fanno parte 33 aziende, la quasi totalità delle presenti sul territorio. Nel 2005 è stato raggiunto uno degli obiettivi che si sono dati all’atto della costituzione della stessa: realizzare un “vigneto catalogo” frutto del recupero di un centinaio di viti antiche prelevate tra Prepotto, Spessa di Cividale e la contermine Slovenia. Questo per salvaguardare il patrimonio genetico della Ribolla nera  e selezionare quelle viti che esprimono una qualità maggiore. La strada è tracciata: quella da percorrere per continuare a migliorare e per far conoscere e apprezzare un altro gioiello della viticoltura e enologia friulana.

"Albana di Prepotto terra dello Schioppettino"

Prepotto e Albana

Prepotto e Albana a guardarle dall’alto sono un tappeto verde intercalato da qualche costruzione, calde se non fosse per quel vento secco e freddo di nord-est a sollevarle dalla calura estiva e a favorire escursioni termiche preziose per la corretta maturità del frutto e per la qualità del vino.

Ribolla nera ovvero Schioppettino

La Ribolla nera ha un grappolo abbastanza grande con una o due ali. La pruina copre in parte il colore blu notte della buccia degli acini, che così paiono spolverizzati di farina. Punta e ali sono spesso tagliate per migliorare la qualità enologica dell’uva per quanto riguarda il  grado zuccherino, i tannini e le sostanze coloranti.

Tradizionalmente appassita con l’intento di ottenere vini strutturati, oggi solo una piccola percentuale, variabile a seconda dell’annata, è sottoposta alla disidratazione, evitando di esasperare la corposità che ne farebbe un vino “grosso” compromettendo l’espressione più autentica fatta di sottigliezze più che di “spessore”. I vini sostano un anno in legno, solitamente la barrique da 225 litri, non nuova e con bassa tostatura delle doghe per evitare che gli aromi sprigionati dal legno sovrastino quelli del vino. Un anno in bottiglia nelle cantine buie e silenziose poi lo Schioppettino può essere commercializzato.

L’espressione dello Schioppettino

Lo Schioppettino è vino asciutto con tannini non pronunciati ed un finale piacevolmente amaro. Rivela una spiccata speziatura soprattutto se le uve provengono da terreni ghiaiosi, mentre l’espressione fruttata di bacche, ciliegia, anguria si rivela maggiormente sui suoli argillosi marnosi e sulle terre rosse. Vino solitario e di rara schiettezza sa donarsi con grazia senza dover impressionare.

Quando lascio i luoghi ameni dello Schioppettino il sole è più tiepido, il silenzio e il senso di pace immutati, immutato il desiderio di ritornare, presto, in questa terra!

"Viti vecchie di Ribolla nera (Schioppettino) a Mernico, presso il fiume Judrio"

"Enoteca dello Schioppettino. Trattoria a Prepotto"

Per un maggiore approfondimento sullo Schioppettino puoi leggere il mio articolo “Sclopetìn Lo schioccante nome di un pregiato vino che si fa con le uve di Ribolla nera, e solo nella Valle del Judrio” pubblicato nella rivista di cultura del territorio Tiere Furlane” n. 10

p.s. L’autore della fotografia dei grappoli di Schioppettino è Enos Costantini

  • Un articolo unico

8 Commenti

  1. riccardo zingoni
    • Maria Cristina Pugnetti Maria Cristina Pugnetti
    • Maria Cristina Pugnetti Maria Cristina Pugnetti
  2. Maria Cristina Pugnetti Cristina
  3. luca
  4. Marco

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