VINI DELL'ANIMA

Esperienza consapevole di vino e cibo.

sabato

29

dicembre 2012

Vini speciali per il cibo degli dei

Scritto da , nella categoria Vino e cibo a tavola

"Cioccolato e vini speciali"

Riprendo il mio viaggio tra i vini, quelli “speciali”, quelli da sogno per il palato. Loro degno abbinamento è col cioccolato e di questo, brevemente, m’accingo a parlarti, anche perché qualcosa da scoprire c’è. Chacauhaa è il nome maya, si ancora loro, della bevanda a base cioccolato che questo popolo consumava con l’aggiunta di spezie: peperoncino, pepe e zenzero.

 

"Cioccolato e vini speciali"

 

Il sapore aspro e pungente della cioccolata (non era ancora dolce!) era occasionalmente ammorbidito da miele e da un impasto di farina di mais. La consumavano i sacerdoti nei riti religiosi ed era offerta agli dei da cui Theobroma, che significa “cibo degli dei”.

Quando la cioccolata fu importata in Europa, la cucina ridondava di zucchero. La cioccolata fu accolta, ma il sapore sgarbato fu modificato attraverso l’uso di aromi più delicati come: vaniglia, ambra e muschio e soprattutto lo zucchero, che trasformò definitivamente il sapore della bevanda.

Sino alla fine del Seicento la cioccolata era liquida, consumata unicamente da aristocratici e ecclesiastici. Era alimento, ma divenne anche simbolo di uno stile di vita nobiliare. Dal Settecento in poi la cioccolata fu prodotta anche solida, destinata a un successo che dura ancor oggi.

Il cioccolato accoglie in se tutte le sensazioni soporifere, più o meno marcate a seconda della percentuale di cacao contenuta. Non solo, ha una persistenza interminabile, a volte invadente, e una struttura importante. La scelta del vino da abbinare non è facile. I vini dolci, anche passiti, dotati di alcol e struttura faticano a tener testa al cioccolato.

Ci si orienterà allora verso i vini speciali come l’Ala (Antico liquorvino amarascato) il Barolo Chinato o, ricorrendo a vini francesi, al Banyuls o al Pineau des Charentes. La gradazione alcolica importante, la dolcezza del mosto concentrato e soprattutto la presenza dell’infuso d’erbe e frutta, di cui questi vini  sono dotati, permettono di seguire il cioccolato sino all’affievolirsi della sensazione.

Una valida alternativa sono le acqueviti come il Cognac, il Bas Armagnac e il Rhum.

Qualora il cioccolato sia uno degli ingredienti, anche importante, della ricetta, come in una torta Sacher, il vino deve sapersi concedere e la scelta potrà cadere su uno Sherry Pedro Ximenez o un Porto Late Bottled Vintage, ovvero un Porto ottenuto da uve di una sola annata, non dichiarato Vintage e invecchiato da 4 a 6 anni in contenitori di legno.

Se il cioccolato è un componente discreto nell’insieme delle sensazioni del piatto s’apre la strada a tutta una serie di vini passiti e liquorosi di cui è ricca l’Italia: Recioto della Valpolicella, Refrontolo passito, Sagrantino di Montefalco passito, Lacrima di Morro d’Alba passito, Aleatico, Vin Santo del Chianti occhio di pernice, Marsala Rubino……..

 

"Crostata cioccolato e fragole"

2 Commenti

  1. luca

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