VINI DELL'ANIMA

Esperienza consapevole di vino e cibo.

martedì

5

marzo 2013

Vino e Cibo: il perché di alcuni Abbinamenti #parte 1

Scritto da , nella categoria Vino e cibo a tavola

"Abbinamenti vino cibo"

Che ogni vino si possa abbinare al cibo giusto, o ai cibi giusti, non è un’idea della mensa moderna. Ne discutevano già nel Medioevo. L’abbinamento nasce da criteri scientifici prima ancora che soggettivi. Indubbio è che certi vini in determinate condizioni si abbinano meglio di altri.

D’estate, ad esempio,un vino bianco risulta più piacevole anche su ricette da rossi non impegnativi, allo stesso tempo d’inverno i vini bianchi serviti freddi sono accolti con meno piacere. Come comportarsi allora quando dobbiamo abbinare il vibo al cibo? Anzitutto possiamo farci guidare dalla stagione, come accennato.

Anche la temperatura del cibo non deve essere trascurata, ad esempio piatti caldi che richiedono un vino bianco non è detto che non possano abbinarsi a un rosato  o a un vino rosso giovane.

Fatte queste considerazioni, le regole a cui attenrsi per l’abbinamento corretto sono davvero poche: vini e cibi si possono abbinare considerando le loro affinità o invece il contrasto dei sapori o lievi sovrapposizioni. Di questo, però, vi parlerò nel prossimo articolo.

Ora ecco il “perché” di alcuni abbinamenti, un buon esercizio per prender pratica con uno degli approcci alla tavola più stimolanti.

 

"Abbinamenti vino cibo"

 

Antipasti

Grana padano giovane con uno spumante dell’Oltrepò Pavese metodo Martinotti. La carbonica penetra la fibra elastica del formaggio e ne pulisce la cavità orale. Allo stesso tempo ne rispetta il sapore delicato.

Grana padano maturo richiede un vino rosso come l’Amarone della Valpolicella che penetra la fibra gessosa del formaggio restituendo la sensazione del latte.

Slices di tonno affumicato ci sta a meraviglia un Etna Bianco che governa con efficacia il gusto del pesce affumicato senza il retrogusto metallico

Primi piatti

Sformato di patate in salsa curry. La piccantezza e l’aromaticità del curry sono accolti da un Verdicchio dei Castelli di Jesi, vino bianco marchigiano ampio e profondo

Orecchiette con sugo di peperoni melanzane salsiccia origano e peperoncino richiede un rosso caldo e avvolgente come il Cirò che tiene a bada il piccante del peperoncino.

Secondi piatti

Coniglio in umido con vegetali e erbe aromatiche (borragine e tarassaco) si abbina col Montecarlo Bianco la lieve morbidezza va spesa sulla fibra del coniglio esaltata dalle erbe aromatiche.

Petto d’anatra fatto cuocere con dadolata di ananas evoca il Lagrein scuro perfetto su piatti salati e frutta. In questo caso integra anatra e ananas

Arrosto di vitello agli agrumi. Quest’ultimi stabiliscono un filo diretto con il Nero d’Avola che rispetta la carne e esalta il condimento.

Dolci

Torta di nocciole delle Langhe si trova in sintonia con un Recioto di Gambellara che rispetta la morbidezza della pasta e si coniuga con l’aroma delle nocciole.

Colomba pasquale da provare con un Prosecco spumante dry o un Cartizze. Mai troppo dolci, poco alcol e anidride carbonica, caratteristiche che si adattano alla colomba che ha dolcezza misurata, l’alcol penetra la morbidezza della pasta senza prevalere mentre le bollicine puliscono la cavità orale.

Dolci secchi come biscotti alle mandorle o torte come la veneta sbrisolona o torta di pane mandorle frutta candita e uvetta amano essere scavati dal vino, in questo caso utili sono alcol e glicerina, non è necessario lo zucchero. Ci si potrà quindi orientare verso un Vin Santo o un Marsala Vergine.

E voi quali abbinamenti riusciti suggerite?

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