VINI DELL'ANIMA

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martedì

3

dicembre 2013

Merlot Vistorta intuizione passione concretezza

Scritto da , nella categoria Le degustazioni

"Merlot Vistorta"

Parlare di Vistorta vuol dire parlare di un’idea, di un sogno che ha inizio negli anni ’80 del secolo scorso.  Un’idea trasformata in  progetto dal conte Brandino Brandolini d’Adda che in quegli anni produceva 9 vini da altrettanti vitigni, e che decise di dedicarsi alla coltivazione di un’unica varietà: il Merlot!

Il modello d’ispirazione era quello francese. Intuizione passione concretezza sono gli aggettivi che possono qualificare l’esperienza del conte. Assieme all’enologo francese Georges Pauli di Chateau Gruaud Larose avviò la trasformazione della tenuta agricola Vistorta, piccolo borgo in provincia di Pordenone. La zona delle Grave ove si trovano i terreni aziendali sono di natura argilloso calcarea simili a quelli di Bordeaux e quindi ottimi per la produzione di vini rossi. Per progettare però era necessario conoscere la realtà vitivinicola, propria e delle altre aziende circostanti, bisognava cioè analizzare i diversi tipi di terreno, osservare le diverse varietà esistenti radicate nel territorio e il loro comportamento in quei luoghi. Dalla realizzazione di quel progetto sono trascorsi 23 anni e la degustazione di 5 annate di Merlot Vistorta ha dato ragione al conte Brandino. Su quei terreni cresce e matura un’uva dalla quale si ottengono vini che nulla hanno da invidiare ai grandi Merlot francesi!

Comune denominatore di tutti i Merlot assaggiati è il colore per nulla concentrato, buona mineralità sia al naso che in bocca e la bella bevibilità.

 

Merlot Vistorta 2009

Rubino profondo e luminoso. Al naso esprime mineralità, un accenno di fragolina di bosco, eucalipto, violetta, spezia dolce e piccante di ginger e pepe bianco. Il legno pur percepibile non copre il frutto. L’entrata in  bocca è potente ma la parte tannico acido-sapida e l’estratto operano sullo stesso piano rivelando un buon equilibrio. Il tannino asciuga ma fa anche salivare rilanciando al sorso successivo.

Merlot Vistorta 2007

Il colore più compatto fa pensare a un’ annata un po’ più potente con maggiore estrazione di colore. Il naso è polposo di frutta di mora di rovo, un tocco vegetale che ricorda il geraneo, sfumature di spezia dolce come anice stellato, cumino, polvere di cacao e mineralità. In bocca ha nota di alloro e echi marini, più sapido che fresco, il calore alcolico s’avverte senza essere eccessivo. Persistente.

Merlot Vistorta 2004

Il colore è limpido e vivo. Naso finissimo, da gran vino veramente, con profumo di nocciola un po’ cremosa, una nota floreale di rosa e frutta a polpa gialla come la pesca, poi il lampone. Il tannino è il più potente, più ruvido tra i Merlot sin qui degustati, ma l’acidità e la sapidità restituiscono una sensazione di maggior equilibrio e fanno durare a lungo la sensazione gusto-olfattiva del vino.

Merlot Vistorta 1997

L’aspetto rubino sta virando leggermente al granato. Il bouquet è finissimo con profumo di confettura di pomodoro verde, nota di agrumi tra i quali domina senza infastidire un sentore di mandarino e polvere d’arancio poi una bella nota di menta secca. Uguale finezza ha il sapore, asciutto ma gentile, pieno, con tannino levigato. Ottima beva e eleganza.

Merlot Vistorta 1990

Luminoso alla vista, il cuore è rosso rubino che sfuma al granato. Al naso oliva nera taggiasca, fungo secco e sentori di sottobosco. Sale poi il profumo di tamarindo, tabasco e spezia dolce di cannella. La bocca è vitalissima con qualche accenno vegetale. S’allunga e persiste.

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