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venerdì

31

gennaio 2014

Anteprima Amarone 2010, diagnosi!

Scritto da , nella categoria Le degustazioni, Notizie e approfondimenti di Vinidellanima

"Anteprima Amarone 2010"

Se dovessi descrivere l’Amarone a chi ancora non lo conosce direi che in esso convivono due anime una esuberante legata al corpo e all’alcol, l’altra più sommessa, crepuscolare per via dell’appassimento delle uve. Vino particolare l’Amarone a partire dalla tecnica di produzione che lo differenzia nettamente dagli altri vini rossi, bisognoso di tempo per esprimere compiutamente le sue peculiarità e quindi si fatica a comprendere come il disciplinare possa prevederne la messa in commercio dopo poco più di due anni dalla produzione.

L’Anteprima Amarone che si è svolta a Verona il 25 e 26 gennaio dedicata al millesimo 2010 ha posto all’attenzione di giornalisti wine writer e appassionati 61 campioni di Amarone, la gran parte prelevati da botte, disponibili sul mercato, almeno alcuni, dalla prossima primavera.  Annata certo non facile la 2010, fresca e piovosa, il ricorso a deumidificatori e ventilatori per l’appassimento quasi d’obbligo, uve meno zuccherine e spiccata acidità, le escursioni termiche tra agosto e settembre hanno comunque permesso l’accumulo di sostanze aromatiche e coloranti.

Gli assaggi hanno evidenziato vini freschi con morbidezze meno accattivanti, tannini che non innalzano muri allo sviluppo del sapore e soprattutto la piacevolezza del frutto fresco anziché “marmellatoso”, direi vini in generale dall’onestà espressiva. Amaroni meno “grossi” e più eleganti con una beva gratificante. Sarà interessante seguirne l’evoluzione, molti potrebbero crescere in modo inaspettato e entusiasmare.

Ecco alcune note flash degli Amarone che più han fatto breccia:

Albino Armani Cuslanus – profumo dichiaratamente fiorito, l’alcol è ben fuso al corpo, ha portamento elegante e convincente.

Bertani Villa Arvedi – eleganza, freschezza e sapidità danno slancio in bocca mentre l’alcol non supera mai la soglia della piacevolezza.

Cantina Valpolicella Negrar Domini Veneti- sostanzioso pur esprimendo levità legata ai profumi. Fresco e vitale.

La Collina dei Ciliegi naso fresco di spezie e toni balsamici. Buono il suo sviluppo che alimenta la persistenza del gusto.

Falezze le uve provengono da vecchie vigne la cui maturità rappresenta un valore aggiunto per la qualità del vino che s’arrichisce di sfumature odorose e tattili. Tannino gentile, succoso, bella corrispondenza gusto-olfattiva

Tezza ha una bella esibizione odorosa, in bocca è secco da vino vigoroso, capace di arrivare in fondo.

 

 

 


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