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giovedì

4

giugno 2015

156 anni di tradizione birraia in Friuli Venezia Giulia

Scritto da , nella categoria Notizie e approfondimenti di Vinidellanima

Birra friulana

Il Friuli Venezia Giulia ha una lunga tradizione vitivinicola, ma è anche culturalmente legato alla produzione della birra. Nomi come Moretti e Dormisch appartengono alla memoria storica dei friulani, Dreher a quella dei triestini. Sino a pochi decenni fa Udine, piccola città di provincia, vantava due stabilimenti industriali per la produzione della birra, proprio a ridosso del centro storico. Ancor oggi si possono vedere la struttura esterna e la scritta di quella che fu la Birreria Moretti, mentre della Dormisch esiste ancora lo stabilimento di produzione, o quel che ne rimane dopo l’incendio del 1999. Vino e birra friulana hanno una storia che s’intreccia. La diffusione dell’oidio, la crittogama che si diffuse verso la metà del XIX secolo, portò a una flessione della produzione vinicola. Questa contingenza negativa per il vino determinò una irresistibile ascesa della birra e si moltiplicarono le fabbriche di produzione.

La birra Moretti e il mitico baffone

L’Italia non era ancora unita che a Udine nasceva, nel 1859, la Fabbrica di Birra e Ghiaccio, per decisone del giovane Luigi Moretti. L’intento era di soddisfare la domanda della città e provincia. In pochi decenni si passò dai 2500 ettolitri ai 31.000 del 1921. L’intuizione vincente fu quella di utilizzare la pubblicità per incrementare le vendite. Si pensò di sfruttare l’allora affermazione dell’Italia in Libia e il fatto che la parola “moro” era sulla bocca di tutti. Dal diminutivo “moretto” a “Moretti” il passo fu breve. In una etichetta dell’epoca si possono vedere due mori con guantoni che sollevano boccali di birra confrontarsi sul ring. L’immagine di maggior successo rimane quella del mitico baffone che è divenuto simbolo e sinonimo di birra Moretti. Ancor oggi che è un marchio di proprietà dell’olandese Heineken e che nulla ha più di friulano resta una gloriosa storia legata alla città e alla regione.

Birra Friulana-La ditta Luigi Moretti

La Dormisch premiata alla Selection de la qualitè di Bruxelles

La Dormisch ha origine a Resiutta, un piccolo paese montano nelle Prealpi Giulie. Dopo due lustri di produzione la birreria fu trasferita a Udine nello stabilimento di piazzale Cavedalis. Nel 1953, a 70 anni dall’inizio dell’attività  fu ceduta alla più grande società italiana del settore: la Peroni di Roma. In quindici anni riuscì a triplicare la produzione e nel 1965 la Dormisch ottenne il riconoscimento come migliore birra tra le partecipanti alla “Selection de la qualité di Bruxelles”. Dagli anni del boom economico sino agli anni ’90 l’incremento e il consumo di questa birra non conobbe arresti, ma la necessità di concentrare la produzione in stabilimenti più grandi e efficienti per ridurre i costi di produzione significò la chiusura dello stabilimento, era il 1989. Due aziende due destini opposti. La birra Moretti esiste ancora seppur prodotta altrove, della Dormisch, scomparsa dal mercato, rimane solo la struttura.

Birra friulana-Lo stabilimento della birreria Dormisch

La Dreher a Trieste

Nel 1865 nacque la “Prima Società per la fabbrica di birra in Trieste” che assumerà solo in un secondo momento il nome Dreher, dal viennese Anton Dreher, che la acquisì dopo pochi anni dalla sua nascita. Questa fabbrica fu la prima in Europa, e forse nel mondo, ad avere una macchina frigorifera che permise di spalmare la produzione della birra nell’arco di tutto l’anno, anziché sospenderla durante il periodo estivo per l’impossibilità di controllare la temperatura del processo produttivo. La Dreher conobbe diversi passaggi di proprietà e una produzione che raggiunse il suo apice nel 1964. Dieci anni più tardi fu assorbita dalla Heineken e lo stabilimento smantellato.

La tradizione birraia continua

Altre fabbriche di birra erano presenti in molte località della regione, dalla montagna al mare comprese  le città di Pordenone, che ne ebbe tre, e Gorizia con cinque birrerie. Nessuno degli stabilimenti del passato è esistente o in attività, ma in un territorio dove la cultura del vino ha radici storiche ben lontane anche la birra vanta un legame con questa terra. Oggi in Friuli Venezia Giulia è operativo solo lo stabilimento industriale Birra Castello S.p.A. a San Giorgio di Nogaro e almeno venti birrerie artigianali suddivise tra micro birrifici, piccole fabbriche che vendono a terzi, e i brewpub, vale a dire birrifici ove parte della produzione è venduta nel locale di mescita. Il volume annuo di produzione è contenuto e le birrerie artigianali guardano alla qualità dei loro prodotti come elemento di marketing su cui far leva portando avanti anche un importante diffusione della cultura della birra. Elemento questo non di poco conto considerato che ancor oggi la bionda spumeggiante, a differenza del vino, è considerata dal legislatore, ma anche dal consumatore, un prodotto industriale e non agricolo, sebbene prodotta con acqua cereali luppolo e lievito. Più prodotto della terra di così!

 

Alcuni link utili: Assobirra

Birrifici in Friuli Venezia Giulia

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