VINI DELL'ANIMA

Esperienza consapevole di vino e cibo.

martedì

22

marzo 2016

Il Carso non ci sta. No alla doc Delle Venezie

Scritto da , nella categoria Notizie e approfondimenti di Vinidellanima

Il Carso non ci sta. No alla doc Delle Venezie per il pinot grigio

 

“Crediamo che una doc debba identificare zone simili per morfologia, storia, tradizioni, vini prodotti e qualità degli stessi. Oggi invece siamo alla pornografia delle doc create dal nulla per sostenere interessi economici di massa, che non premiano la qualità perseguita da tanti seri viticoltori”. Sono le parole di Matej Skerlj presidente dell’associazione viticoltori del Carso. Quest’ultimi hanno resa nota l’intenzione di non voler far parte della doc interregionale Delle Venezie per il pinot grigio. Diverse le motivazioni. Si tratta di una doc che raggruppa sotto un unico “cappello” zone che nulla hanno in comune, la cui qualità è fortemente disomogenea. Una mina pericolosa per l’immagine di serietà e qualità produttiva di cui invece gode il Carso, consolidatasi nel tempo grazie a infaticabili agricoltori e viticoltori che in quell’immagine hanno creduto.  Qui siamo agli antipodi della produzione massificata e indistinta, si crede e si fa un’altra viticoltura. Il Carso è una piccola realtà produttiva, ma con potenzialità enormi ancora inespresse.

Valorizzare le diversità e le ricchezze enogastronomiche, e non solo, attraverso una fattiva collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia, questo domandano da tempo i viticoltori carsolini!

Come da tempo attendono una risposta concreta a quel protocollo d’intesa firmato dagli stessi viticoltori con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per aver concesso (ritirando il ricorso al TAR) l’uso del nome glera e prosecco al Friuli e al Veneto. I punti essenziali del protocollo prevedono:

–         la liberalizzazione dai vincoli boschivi e paesaggistici così da recuperare un po’ di terra da coltivare (esistevano 1600 ettari di vigna nel 1938, solo 195 ettari nel 2014)

–         il finanziamento di azioni di promozione del Carso

–         il finanziamento del masterplan del Carso

 

Il fine non è lo sfruttamento del territorio, peculiare per  posizione geografica suolo e clima, ma la sua cura. Se il mercato richiede più prodotto non è necessario, possibile o opportuno,  rispondere adeguando l’offerta.  Collocarsi su una fascia di mercato di alta qualità rappresenta spesso l’unica strada percorribile, per non venir meno a quell’equilibrio tra rispetto per la terra e ritorno economico.

 

 

PS: L’immagine di testa è di Marino Sterle fotografo. La stessa è stata valutata di pubblico dominio, nel caso l’autore sia contrario alla pubblicazione, ne può dare comunicazione all’indirizzo info@vinidellanima.it al fine di provvedere all’immediata rimozione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *