VINI DELL'ANIMA

Esperienza consapevole di vino e cibo.

Gianfranco Ellero Archivio

martedì

13

settembre 2016

Il Tocai non è morto!

Scritto da , scritto in Vitigni e vini

tocai friulano

Pubblico con piacere l’articolo “Il Tocai non è morto!”  a firma dello storico friulano Prof. Gianfranco Ellero perché riporta alla memoria un fatto che risale a qualche anno fa, quando il nome Tocai friulano fu abortito dall’Unione Europea, ma lo stesso è risorto altrove! Buona lettura ché la chiosa finale è davvero interessante!

Sera del 3 d’agosto a Hirtzbach, pochi chilometri da Mulhouse, ospite di Edith e Gérard, amici carissimi. A cena, mi dicono, ci sarà una sorpresa.

Trovandomi in Francia, penso a uno Champagne, a un vino d’annata del Medoc, a qualche Château.

No, Gérard risale dalla cantina con una bottiglia di Tocai Friulano, e io penso a uno scherzo. (altro…)

mercoledì

7

gennaio 2015

Chino Ermacora padre dell’Epifania friulana e autore di Vino all’Ombra

Scritto da , scritto in Notizie e approfondimenti di Vinidellanima

"Da Il Friuli di Chino Ermacora-immagine di Tonino Cragnolini"

Il 6 gennaio in Friuli e nel resto d’Italia si osserva la festività dell’Epifania, Pifanie in friulano, festività legata ad alcuni riti. Alla vigilia della festa si benediceva l’acqua, nelle chiese il sale e la frutta, mele e pere, ma anche aglio e terra. L’aspetto probabilmente più folcloristico e scenografico era ed è l’accensione del falò, il pignarûl, in tutto il Friuli, tradizione che si riscontra anche in Veneto. Al calare della sera enormi covoni di sterpaglia e rami secchi eretti in collina, ma anche nelle piazze dei paesi, vengono incendiati. Il fuoco acceso, splendido per lo spettacolo che offre, un tempo era accompagnato da un canto composto per la circostanza. In base alla direzione del fumo del falò si pronostica come sarà l’anno da poco iniziato. Per i bambini l’Epifania è legata al personaggio mitico della befana, il cui nome è un’alterazione di Epifania. La befana è una strega alle volte benefica e regala doni ai piccoli, altre è cattiva e regala carbone e cenere. Questa in sintesi la festa dell’Epifania friulana.

Pochi probabilmente sanno che quella del pignarûl fu una festa ideata e organizzata per la prima volta il 5 gennaio 1927 a Osoppo, paese sui colli orientali del Friuli, da Chino Ermacora (assieme a Antonio Faleschini, Tita Rossi e Torquato Linzi) per far rivivere la tradizione epifanica, interrotta durante la prima guerra mondiale, con una cerimonia di straordinaria spettacolarità. (altro…)