VINI DELL'ANIMA

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poesia Archivio

martedì

23

dicembre 2014

“Nostalgia di Medana” di Alojz Gradnik

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"Medana"

 

Poche righe, pochi versi dedicati a Medana paese del Collio sloveno (Brda) ove nacque il poeta Alojz Gradnik. Di madre friulana e padre sloveno Gradnik nacque il 3 agosto 1882. Fu un “poeta profondo e di intensa sensibilità”. Straordinario traduttore in lingua slovena dell’intera Divina Commedia, oltre ad altre opere.

Nostalgia di Medana è un inno nostalgico al paese natale, ma anche una bella immagine del Friuli Venezia Giulia, dal Carso al mare, alla pianura, l’Isonzo, e ancor più lungi le Dolomiti. (altro…)

domenica

2

novembre 2014

Pier Paolo Pasolini e “Un rap di ùa – Un grappolo d’uva”

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"Pier Paolo Pasolini e Un rap di ùa"

“Parlare friulano vuol dire parlare latino – fevelà Furlan a vuel disi fevelà Latin” scrissè così Pier Paolo Pasolini della lingua friulana, una lingua che egli considerava “particolarmente adatta alla poesia perché non ancora consunta come l’italiano e il francese…”.

Non si parlava friulano in casa Pasolini ché il padre Carlo Alberto seguiva la dottrina fascista che come è noto disprezzava i dialetti. L’italiano era la lingua utilizzata! Per Pasolini il friulano può essere definito “lingua materna” unicamente perché la madre, Susanna Colussi, era friulana di nascita , di Casarsa della Delizia (paesino in provincia di Pordenone) non perché se ne servisse per comunicare col figlio. Pier Paolo Pasolini apprese la lingua friulana durante le vacanze estive che trascorreva a Casarsa “giocando a calcio, nuotando nel Tagliamento e ballando nelle sagre paesane con i suoi amici…”. Ma ci fu un momento in cui egli scoprì il friulano come <<lingua pura di poesia>>. È lo stesso poeta a scriverlo. (altro…)